Licenziamento Per Giusta Causa | Fidelya Investigazioni - Investigazioni Aziendali [Investigatore Privato]
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Licenziamento Per Giusta Causa

Raccogiamo le prove sufficienti per arrivare all’impugnazione del licenziamento

Il licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro nei confronti di dipendenti e dirigenti può avvenire nel caso in cui si verifichino delle particolari situazioni.
Queste devono compromettere in modo irrimediabile il rapporto di fiducia e correttezza tra dipendente e datore di lavoro; ed essere talmente gravi da non permettere la prosecuzione del rapporto di lavoro, neppure a titolo provvisorio (per questo motivo si parla anche di “licenziamento in tronco”, perché senza preavviso).
I danni prodotti dai lavoratori scorretti consistono nel danno economico derivante dal mancato lavoro, inefficienza nel servizio e comportamenti scorretti verso gli altri lavoratori.
Noi di Fidelya Investigazioni, attraverso delle indagini mirate alla raccolta di prove, possiamo fornire elementi sufficienti per arrivare all’impugnazione del licenziamento per giusta causa, già in sede stragiudiziale.

Approfondisci

I casi principali sono:
– simulazione di un infortunio o di una malattia.
– furto di beni aziendali.
– rifiuto reiterato del lavoratore a eseguire una determinata prestazione.
– false timbrature dei cartellini.
– uso scorretto dei permessi di lavoro retribuiti.
– comportamenti violenti sul luogo di lavoro.

Aspetto Giuridico

In quanto sanzione disciplinare, il licenziamento per giusta causa deve essere necessariamente preceduto dall’attivazione dell’obbligatorio procedimento disciplinare e in particolare dalla preventiva comunicazione delle “contestazioni di addebito”, al fine di consentire al dipendente una adeguata difesa dagli addebiti formulati dal datore di lavoro.
I contratti collettivi elencano normalmente le ipotesi ed i fatti ritenuti tali da costituire giusta causa di licenziamento.
L’individuazione dei limiti entro i quali si può dire integrata la giusta causa sono particolarmente rilevanti. Infatti, quando ne viene accertata l’insussistenza, il licenziamento comminato risulta illegittimo e il lavoratore ha pertanto diritto ad ottenere le tutele offertegli dalla legge.
A seguito dell’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 23/2015, in tema di “contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti”, attuativo della legge delega 183 del 2014 (c.d. Jobs Act), l’ordinamento prevede tutele diverse a seconda che il lavoratore sia stato assunto prima o dopo il 7 marzo 2015.
In particolare, per i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 7 marzo 2015 valgono le seguenti garanzie:
se il licenziamento per giusta causa viene intimato da un datore di lavoro che supera le soglie dimensionali previste dall’art. 18 della legge 300/1970.
Ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dal 7 marzo 2015 in avanti si applicano, invece, le tutele previste dal decreto legislativo 23/2015.

Fydelia Investigazioni al Servizio della Vostra Sicurezza in tutta Italia.