Bullismo | Fidelya Investigazioni - Investigazioni Private [Investigatore Privato]
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Bullismo

Individuiamo e documentiamo fenomeni di bullismo a tutela e prevenzione dei vostri figli

Il bullismo è una forma di espressione di potere e supremazia e si manifesta con comportamento violenti e prepotenti che si attuano mediante intimidazioni, molestie verbali, aggressioni fisiche e psicologiche prevalentemente ascrivibili a fenomeni discriminatori.
Questo fenomeno, intenzionale e sistematico, si protrae nel tempo ed arreca un danno continuato alla vittima portandola all’esclusione e all’emarginazione da un gruppo.
Fidelya Investigazioni è specializzata in investigazioni sul fenomeno del bullismo, e riesce ad individuare e documentare i fenomeni in breve tempo affinché si possa intervenire ed adottare le più corrette azioni a tutela del proprio figlio sia qualora risulti vittima, sia qualora si abbia il sospetto che possa essere artefice di bullismo.

Approfondisci

Il bullismo è un concetto usato per indicare tutta quella serie di comportamenti tenuti da soggetti giovani (bambini, adolescenti) nei confronti di loro coetanei e non solo, caratterizzati da atti violenti, vessatori e persecutori. Il fenomeno può avere legami con la criminalità giovanile, il teppismo ed il vandalismo. Esistono diversi tipi di bullismo, che si dividono principalmente in:
– Il bullismo diretto è caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo e può essere di tipo fisico, verbale, psicologico, elettronico.
– Il bullismo indiretto è meno visibile, ma non meno pericoloso, e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del “bullismo verbale”, quindi con pettegolezzi e calunnie sul suo conto.
Se tali atti si realizzano con strumenti informatici si ha il cyberbullismo, il bullismo telematico e informatico.

Aspetto Giuridico

La Camera e il senato stanno discutendo la proposta di legge che prevede un complesso di misure per la prevenzione e il contrasto dei fenomemi del bullismo e del cosiddetto cyberbullismo. Il testo torna per l’ultima lettura al Senato.
Di seguito alcuni contenuti principali del testo.

IDENTIKIT DEL BULLO – Entra per la prima volta nell’ordinamento una puntuale definizione legislativa di bullismo e cyberbullismo. Bullismo è l’aggressione o la molestia ripetuta a danno di una vittima in grado di provocarle ansia, isolarla o emarginarla attraverso vessazioni, pressioni, violenze fisiche o psicologiche, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni. Se tali atti si realizzano con strumenti informatici si ha il cyber bullismo, il bullismo telematico e informatico.

OSCURAMENTO DEL WEB – Chi è vittima di cyberbullismo (o anche il genitore del minorenne) può chiedere al titolare del trattamento, al gestore del sito internet o del social media di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. Se non si provvede entro 48 ore, l’interessato può rivolgersi al Garante della Privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore. L’oscuramento può essere peraltro chiesto a titolo riparativo anche dallo stesso bullo del web. Dalla definizione di gestore, che è il fornitore di contenuti su internet, sono comunque esclusi gli access provider, i cache provider e i motori di ricerca.

DOCENTE ANTI-BULLI IN OGNI SCUOLA – In ogni istituto tra i professori sarà individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Al preside spetterà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l’autore. Più in generale, il Miur ha il compito di predisporre linee di orientamento di prevenzione e contrasto puntando, tra l’altro, sulla formazione del personale scolastico e la promozione di un ruolo attivo degli studenti, mentre ai singoli istituti è demandata l’educazione alla legalità e all’uso consapevole di internet. Alle iniziative in ambito scolastico collaboreranno anche polizia postale e associazioni territoriali.

STRETTA SU STALKING TELEMATICO – Viene rafforzata l’attuale aggravante per gli atti persecutori online specificandone meglio i contorni. Lo stalker informatico sarà ora punito con la reclusione da uno a sei anni e analoga pena varrà se il reato è commesso con scambio di identità, divulgazione di dati sensibili, diffusione di registrazioni di fatti di violenza o minaccia. In caso di condanna scatta la confisca obbligatoria di cellulari, tablet o pc.

AMMONIMENTO DA PARTE DEL QUESTORE – In presenza di reati non procedibili d’ufficio (a condizione che non vi sia querela) il bullo, sulla falsariga di quanto già è previsto per lo stalking, potrà essere formalmente ammonito dal questore che lo inviterà a non ripetere gli atti vessatori. Qualora l’ammonimento cada a vuoto, la pena viene aumentata. Se l’ammonito è minorenne, il questore lo convocherà insieme a un genitore.

PIANO D’AZIONE E MONITORAGGIO – Presso la presidenza del consiglio verrà istituito un tavolo tecnico con il compito di redigere un piano di azione integrato per contrastare e prevenire il bullismo e realizzare una banca dati per il monitoraggio del fenomeno.

Fydelia Investigazioni al Servizio della Vostra Sicurezza in tutta Italia.